Preparare un curriculum. Il lavoro sognato. Le cose da fare fuori. Ultimo giorno di scuola e ultima puntata: “non si sa nulla del carcere, tanto meno della scuola in carcere”. Antologia di temi scritti da detenuti che frequentano i corsi di prima alfabetizzazione del carcere maschile di Sollicciano (Firenze), raccolti tra il 2001 e il 2015 dal loro insegnante di lingua italiana. In calce ad ogni argomento, il tema svolto dallo stesso insegnante.
IL FUTURO
Curriculum vitae
1.
Seconda alementare diploma ha ricevuto scuola steco.
Ha lavorato tante lavoro e lavori e mi facio le porsa
Le lingue arabo italiano un pù francese
Gli strumenti motoreno e a piede
2. I dati personali xxxxxxx xxxxxxx nato il xx xx xxxx in Albania o la diploma di scuola la media so parlare italiano e un po di lingua greca non o nesun diploma so fare muratore e ho lavorato come l,autista.
3.
Nome e cognome, data e luogo di nascita, indirizzo, telefono
Le scuole e i corsi di formazione frquentati con i diplomi ricevuti
– primaria, so ocupare il computador
Le esperienze lavorative
– Mai e laburato
Le lingue conosciute
– Inglese, spagnolo, italiano
Gli strumenti o macchinari che si è in grado d’utilizzare:
– ancora no
4.
Nome data di nascita
Coniome nato
Esperienze lavorative: muratore pe 7 anni muratore specializato
Autista coriere
Taglialegna boscaiolo
Comerciante negosio
Magasiniere
Faleniame
Camariere
Spaciatore di cocaina
Rapinator di ufici postali
Portavito scopino
Lingue. Albanese. L’italiano. rusia.
Scuola. Superiori
Seso mascio
5.
cognome
indirizio
telefe
cidodinanza
data di nascita
sesso maschio
ocupacione barissta
date 01.01.2005-01.03.2008
instruzio infermacia
parrlo 4 lingui inglese greco italiano e la mia linga albanese
seguo l’università in Albania
6.
Nome
Indirizzi via Minervini 2/R FIRENZE [è l’indirizzo del carcere, ndc]
Telefono 000000000000000000000000
e-mail:
cittadinanza: marochina
occupazione disiderata: letrecista
Data 2006-2008
Nome indirizzo del datore di lavoro nome della attivita: enel Piombino
Lengue arabo italiano
scuola media
esperienza lavorativa
moratore
abbigliaminto
barman
7.
Curriculum Vitae
Europass
informazioni
personali
Cognome/nome
indirizo
TELEFONO
Cittadinanza ITALIANA
SESSO MASCHILE
GRADIO-ISTRUZIONE UNIVERSITA DI BOGLONIA
INGENERIA MECHANICHA
Le esperienze lavorative O LAVORATO COME MECHANICHO presso il concesionario dell MERSEDES BENZ
LE LINGUE CONOSCUTE INGLESE, TEDESCHO, SPAGNIOLO, ITALIANO
gli STRUMENTI O MACCHINARI so usare bene il computer, so usare il torno – so saldare anche con fiama osidricha
8.
Curriculum vitae
sesso: Maschile
Occupazione desiderata: diriti umane
settore professionale
Esperienza professionale: lavoro autonomo
Grado di istruzione: scuole completa. E ho un corso di saldatore
Lengue conosciute: spagnola e italiana
Strumenti o macchinari: automobile e camion
9. Mai andato all’asilo. Mai andato in colonia. Elementari dove ho sofferto con una maestra insopportabile, immerso nella timidezza. Alle medie ho sviluppato una personalità antagonista. Alle magistrali per compensare un desiderio materno. Dai 7 ai 17 anni sempre immerso nella lettura, anche per 20 ore al giorno. Antincendi boschivi, lavapiatti, cofondatore di un gruppetto ambientalista, supplenze, allenatore di basket, uomo di fatica in cucina, discoteche, supplenze, portafango termale, impegno politico, supplenze, pulizie in albergo, cofondatore di un opuscolo periodico, supplenze, corsi vari, fino al corso di specializzazione carceraria, migrante, altro opuscolo, raccolta porta a porta rifiuti, vincitore di concorso, migrante, insegnante carcerario, matrimonio, migrante, cofondatore gruppo politico carcere, cofondatore critical mass Firenze, figlio, altro gruppo carcerario, mostra, figlia, cofondatore gruppo artistico, testo teatrale veneto, canzoni blues venete, insegnante carcerario.
Nota. I detenuti a Sollicciano sono impiegati quasi solo in attività sussidiarie all’attività del carcere. All’epoca si otteneva un lavoro dopo aver fatto una “domandina”; nessuno era in grado di spiegare secondo quali criteri e requisiti fosse accettata o respinta. Ora ci sono delle graduatorie precise, che si basano sul tempo di presenza in carcere, divise per reparto; si accede ad alcuni lavori se si hanno i requisiti (tempo di permanenza in carcere o tempo di distanza dal precedente periodo lavorativo) o le competenze (idraulico, elettricista, cucina, barbiere, ecc.), altrimenti si lavora nelle pulizie. I lavori sono: “scopino” (pulizie corridoio, sezioni, scuola, ecc.), “spesino” (chi raccoglie gli ordini di acquisto interni), “scrivano” (chi compila richieste e moduli), “gasista” (chi porta il gas per i fornellini da campeggio), “portavitto” (chi distribuisce il cibo in sezione), “piantone” (che è un “simil-badante”, cioè aiuta e accompagna un altro detenuto disabile), MOF (lavori di “manutenzione ordinaria fabbricato”), cucina (il più richiesto, per la paga)…
In passato il ministero della Giustizia ha indicato, con una apposita circolare, una denominazione “adeguata al presente”: la cella, la “domandina”, l’educatore, lo “spesino”, lo “scopino” dovevano cambiare nome, ma nella vita corrente del carcere nulla è mutato.
Che lavoro volevi fare da grande
1. Io quando ero piccolo mi ricordo mentre giocavo sempre al pallone con miei amici e guardavo al televisione le campione del calcio i sognavo sempre di diventare un calciatore da grande.
2. Quando ero picolo sonavo di fare calciatore.
Quando sono cresuto ho cambiato profesione e adesso facio imbianchino…
3. Me sogno diventa un grande chef pecche e meticci a cucinare i quanto sono uscito di la scuolasono andato Casablanca e la sono lavorato un grande ristorante vicino a la castello di re e da la imparato a cucinare imparato faccio cuscus e pesce e tajen marocchino e dolce.
4. Da picolo pensavo che la vita fose facile. Veramente volevo farei il polizioto ma mi sa che no facio mai. E laltr cosa era da fare l inseniante di gimnasticha nele scuole.
Invece adesso penso di andere in un paese fuori dal europae continuare una nova vita.
5. Quando ero piccolo mi piaceva pensare che da grande faro il DOTTORE. Ma la vita non è come uno pensa da bambini, cosi senza darmi conto quello che io volevo da piccolo se andata come un fumo con il correre degli anni. Alla fine io sono un ladro che gira il mondo cercando un colpo di sorte che ancora non arriva. Con un distino un po sanguinante avvolta con me……
6. Quando ero picolo sogniavo di diventare un autista mi piaceva guidare una machina.
Pero grande ho fato il muratoreho ance autista tipo di lavoro corriere, pero non mi piaceva era molto duro come lavoro viaggiavo tuto il giorno e a volte mi adormentavo mentre guidavo.
E per questo o preferito fare il muratore che lo fato per sete anni e sono diventato un ottimo muratore faccio pavimenti, intonaco, muri, carpentire, i tetti, e tante altre cosse nel settoredel edelisia. Ho fatto anche altri lavori, come boscaiolo, cameriere, falegname e comerciante
7. Giornalista, scrittore.
Quando uscirò
1. Quando uscirò di qui. La prima cosa che faccio. telefonerò alla mia famiglia. e soprattutto parlerò troppo con la mia mamma. perché lei è edetto: “Quando uscirai dal carcere telefonarmi”. La seconda cosa andrò a espanna vicino il mio fratello per trovare un posto di lavoro. perché io amerò il mio lavoro
2. Io mi trovo adesso in calcere e quando usirò non farò piu reati per non finire piu in calcere e per trovarmi un lavoro onesto e per stare vicino la mia famiglia con i miei figli e la mia cara moglie e con mia madre e mio padre perchche adeso che sto chiuso sto rifletendo e non voglio sbagliare piu nella mia vita perche cio una belissima famiglia che li voglio tanto bene e per non far loro sofrire o sbagliato da minorene e adeso sto pagando la mia pena spero di usire al piu presto per abraciare la mia famiglia.
3. Chi sa dell futuro! Non lo so come sara il futuro per me. Mi auguro chi nel futuro sara piu megllio del passato. Il mio sognio fare una bella vitta con la mia famiglia e un lavoro tranquillo
4. Il mio avocato mi ha chiesto di andare con me in Marocco quando esco da qua. è facciamo un bel giro in Marocco lo farò conoscire prima cosa la mia famiglia e poi il paese dove vivo. Soprattutto lui viene con sua moglie per me mi fa piacere. Lui mi dice sempre voglio andare il tuo paese mi piace viaggiare mi piace conoscere Il paese che non conosco. Ma spero bene quando lui viene con me In Marocco mi piaceva tutto e turnava Contento con sua moglie, importante per me questo.
5. Per me il futuro non me lo posso imaginare cosi a longo. Il futuro e una cosa bella la quale sogniamo tutti, e non possiammo pensare la cosa Impossibile solo a realta. Io prima d’uscire a qui penso che mi succederà quando uscirò. La prima cosa che farò quando uscirò e di andare a casa per a riposarmi qualche septimana, dopo cercherò di trovarmi un lavoro per a mantenermi.
6. Spero che troverò un posto migliore di lavoro e troverò una casa dove vivo con mia famiglia. Io vorrei cambiare la mia vita, voglio trovare una bellessima ragazza per continuerò il mio relegione dopo andrò in Marocco per visitetari la mia famiglia.
7. Quando penso di campiare la mia vita e uscero da quisto manicomio esco da carcere e trovo un lavoro e sognio di avire una casa e macchina e una ragazza e spozarmi avirmi di bambini e avire rispitto e onore e tranquileta quisto il futuro di farmi cricere il miei bambini in tranquilita e circo di avire un raporto buono con miei figlie e saro pronto di farle avire tutto quillo che vogliamo e non dimentico la mia famiglia prema di tutto mia mamma di farla avire tutto quillo chi disedira e quillo chi sogniato da la sua infansia perchi mia mamma mi ha dato tanto io spiro di farla passariaristo di la sua vita filece e tranquilita
8. Per me il futuro la felecità.
Buona famiglia, vado nella stada giusta non fuori la legge di stato e soprattutto la legge di Dio cosi mi trovo bene senza probleme opure pochi probleme spero vado con mia donna dacordo con mie genetore spero mi trovo amicizia giusta anche un buon lavoro non mi piace soldi sporchi voglio un lavoro serio. Spero da Dio mi da figlie buoni giusti bravi cosi la mia felecetà.
Senza futuro non c’e felecetà e senza felecetà non c’e futuro.
9. Quando usciro da prigione pensero a non fare piu il delinquente e a fare l’uomo onesto. Quando sara il giorno di liberazione penso che sara un giorno dificile. Penso che fuori saranno tante cose belle che mi aspeta ma io aspetero il giorno di liberazione.
10. Io quando uscirò per prima cosa andarmi incontrare mia figlia. E poi andaremo a mangiare un paio di cose buone. Poi vedremo? cosa fareremo
11. Quando uscirò la prima cosa che fiacciomi mangerò un buon piatto fiorentino e dopo prenderò il taxi e andrò alla stazione di Ferenze e prenderò il treno per Milano e scenderò a Milano, andrò a casa dei miei parente e dirò a loro non tornerò mai al carcere e non tornerò mai a quel posto
12. Quando oscirò la prima cosa che divo fare, divo andare a casa mia salutare la mia moglie e la mia bambina.
E dopo adrò a cercare lavoro qualsiasi basta che un lavoro polito e vivrò una bella vita con la mia donna e la mia bambina e spero con tutto me stesso non tornerò qui in carceri.
Ora sono un papà e ho una grande respponssabilità. Quindi devo metter la mia testa apposto e basta cazzate perché sono reso conto per le miei cazzate. La vita è bella.
13. Quando uscirò in libertà, andrò verso le persone che mi hanno scritto spesso e mi hanno dato una man. Così saluterò tutti loro con tanto affetto. Mangeremo insieme un bel pranzo bereremo il caffe, fumeremo le sigarette nel giardino. Dopo chiamerò la mia famiglia a Tunisi per dare loro la bella notizia. Fissirò con loro un appuntamento per ritornare verso loro. Chiamerò anche il mio avvocato per ringraziarlo e fisseròcon lui una data per vederlo, così pagherò lui per il suo lavoro e farò un regalo perché merita ogni bene. Dopo andrò verso Roma, così incontrerò la mia ragazza che vorrei sposarla se tutto va bene! Così viveremo insieme con la speranza di vivere felici, serene in pace con lei. Senza tornare mai più in carcere. Spereremo che andrà così.
14. Camminare un sacco.
DISCORSI
Ultimo giorno di scuola
1. Giovedi finirà la scuola e io rimango male perché sono abituato a svegliare la mattina. Magari imparo un po’ di italiano anche altre cose, senza dimenticare la palestra una volta la settimana, comunque la scuola una cosa bella vita soprattutto in carcere. Anche nel tempo della pausa è bello perché lo vedo tanti ragazzi magari amici da tutte le sezioni, e poi ringrazio il maestro e Nicola
2. Giovedi finirà la scuola e io non mi vedo contento con questa decizione perché adesso siamo rimasti in cella, senza occupazione. Il giorno di scuola facevamo esercise e lezione che abbiamo sviluppato il piensero, il nostro senso critico.
3. Giovedì finirà la scuola e io mi dispiace perché era una cosa per me la scuola in carcere è molto importante uno che io in 3°4 ore esere aperti e studiare non mi fa penzare tantto e vol dire tropo vol dire tropo la scuola perché esere 20 ore in cella ti viene brutti penzieri in testa perché io non ero mai prima in un carcere per magiorenni sto con 2 compagni di cella che io difronte a loro sono un banbino e mi aiutano tantto se no io non cela farei grazie ai miei compagni di cella che lo sano come funziona la galera mi dano tantto coragio per non farmi del male io prima quando sono entrato lo psichiatra mi dava al giorno 300 gocce di valium e più 6 pastiche per stare tranquillo grazie ai miei compagni di cella che mi anno ajutato e ho smeso di prendere terapia e mi trovo meglio mi alzo la matina preparo un cafè fumo 1 cigaretta aspetto l’apuntato che mi viene ad aprire e queste 4 ore di scuola vol dire molto per me perché il maestro claudio che gli chiedo per la mia educatrice vol dire tanto per me e lo ringrazio tatto perché mi fa un grande favore e pure la maestra Patrizia quando stavo in palestra e Patrizia mi a chiamato e ma deto che ha parlato con la mia educatrice e patrizia mi a detto che gli a deto che mi chiama questa setimana io ero più contento perché mi stano ajutando ma mi mancherà tanto la scuola quando finisce non mi paserà Più il tempo come qando c’è la scuola perche ci sono abituato ad alzarmi la matina per venire a scuola devo stare in cella chiuso è molto dificile per me perché se sono chiuso non mi passa più il tempo meno male che in cella i miei compagi di cella che sono adulti hanno il dopio della mia età e mi danno consigli buoni mi stano sempre apreso mi controlano come che fose il loro figlio li ringrazio tantto sia ai compagni di cella e sia a Claudio e a Patrizia
Grazie
4. Giovedi finira la scuola io sento male perché sono abbituato a studiare la lingua italiana.
La scuola è la più portante della vita. Tutto la setemane dal lunedì al venerdì vedo il mio maestro ma ora ho finito La metà dell nostro libertà per me la vita è dura dentro le zbare sannsa scuola. Spero chi finice e anche Il nostro problema e sarà tutte libere. Grazie maestro Per tutto quello hai fatto per mi ho parato leggere e scrivere non dimenticarte mai caro maestro claudio.
5. Giovedi finirà la scuola e io resterò in cella e aspeterò la mia condagna quando finirà e purtroppo sono già abituato di questa scuola non so come passerà le state senza scuola e come passerò la giornata. A scuola passa quasi mezza giornata sanza acorgersene come passata. Lunedi abbiamo palestra, giovedi film. Mentre il resto della settimana studiamo italiano. Però il nostro maistro odia la matematia non so però comonque ho imparato qualcosa e ringrazio il mio maistro
6. Oltemo giorno per finire la scuola vengo a matina nella mia classe per salutare Il mio maestro claudio e tutti i maestri e mii amici poi faciamo musica e cantiamo baliamo e mangiamo la torta con aranciata e faciamo una grande festa poi dopo finissiamo la fista ci salutiamo con tutti i ragazzi, e dopo tornare alla mia cella, e non vienire più a scuola alle setempre, cominciamo ncora la scuola. Vacanze
7. L’ultimo giorno è solo l’ennesima tappa di un ciclo che si ripete e che non finirà con me. È il giorno delle somme. È il giorno in cui si ricevono i ringraziamenti individuali ma è anche il giorno in cui dirsi se l’anno è andato bene.
Per il bilancio, il mio metodo è molto semplice. I miei allievi sono tutti stranieri e il primo giorno di scuola, quando arrivano in classe si siedono per nazionalità. Un planisfero orizzontale in carne e ossa. Se l’ultimo giorno sono spariti i confini linguistici e si sono condivisi quelli culturali, allora è stato un buon anno e abbiamo fatto un buon lavoro che sarà stato l’inizio di un nuovo percorso.
Incontro con il sottosegretario
Buona sera e grazie di esere venuto a trovarcci mi chiamo… sono albaneze mi trovo in charcere da 2 anni e 3 mesi Ho provato un anno fa a venire a scuola ma non mi hano prezo perche eravamo in tanti e non ce stato posibilita per me. Questo anno e andatto bene, mi hano preso a scuola. Chome me ci sono tantti detenuti che vogliono venire ha scuola, ma non hano la fortuna per poter venire perche non ci sono posti per tutti. Io vi chiedo se potete fare qualcosa per gli altri detenutti se anche loro poteseno venire a scuola. Se si aprise qualche clase in piu qualche posto in piu anche per gli altri detenuti. Perche se loro sarano sempre chiusi 22 ore al giorno non porterebe nulla di buono una volta uscitto dal carcere. Vi chiedo anche se a scuola potese esere piu pulita se si potese pulire tutti gli giorni con detersivo perche qui mancha davero ligiene.
E al ultimo vi chiedo se noi detenutti in chlase potremo avere anche l’internet non lo voliamo per i nostri scopi personali ma per poter imparare come si usa il compiuter per poter imparare qualche cosa in piu come mapa per conoscere le altre citta per poter chapire da quale posto è il’ mio compagno di clase e tante altre cose che l’internet sarebe utile per tanti alievi. Vi ringrasio.
Postscriptum, 2026
L’incontro con il sottosegretario al ministero dell’Istruzione risale al 2015. Poi, come ricorda sempre l’attuale commissario (è la qualifica della polizia penitenziaria che indica il comandante del carcere), nel 2022 è venuto in visita il ministro dell’Istruzione in persona (allora era Patrizio Bianchi, il governo quello presieduto da Mario Draghi). Probabilmente l’unica scuola carceraria (e perciò l’unico carcere) visitata da un ministro dell’Istruzione e questo è servito ad accrescere il nostro valore interno perché all’esterno non solo non si sa nulla del carcere ma ancor meno si sa della scuola in carcere.
FINE
Nota. L’immagine di apertura è tratta dalla scheda sul “Complesso Penitenziario di Sollicciano” del progetto online “Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi”, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Mentre pubblichiamo questa ultima puntata dell’antologia è in corso lo sfollamento del carcere di Sollicciano, conseguenza del sequestro di sette sezioni disposto dal tribunale di Firenze il 16 giugno 2026 (vedi Scrivere dal carcere, in italiano. 4). Le notizie, per un breve momento incluse nelle cronache nazionali, sono tornate in conto alla cronaca locale fiorentina e toscana; il trasferimento riguarda al momento 111 detenuti, e avrà un forte impatto sia sulle vite degli sfollati (allontanamento dalle famiglie, interruzione di percorsi lavorativi o scolastici avviati, ecc.) che su quella dei detenuti delle carceri di destinazione, che per lo più sono già sovraffollati e in condizioni materiali precarie.
Per leggere le altre parti dell’antologia:
Scrivere dal carcere, in italiano. 1
Scrivere dal carcere, in italiano. 2

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